Sez. 2, Sentenza n. 693 del 18/04/1967 Ud. (dep. 19/09/1967) Rv. 105455 - 01
REATO - DELITTO TENTATO - TENTATIVO - DESISTENZA VOLONTARIA - NOZIONE - SPONTANEITA O PENTIMENTO - NON SONO NECESSARI - INFLUENZA DI CAUSE ESTERNE - ESCLUSIONE DELL'ESIMENTE.*
REATO - DELITTO TENTATO - TENTATIVO - DESISTENZA VOLONTARIA - NOZIONE - SPONTANEITA O PENTIMENTO - NON SONO NECESSARI - INFLUENZA DI CAUSE ESTERNE - ESCLUSIONE DELL'ESIMENTE.*
Perche sia operante la esimente di cui al secondo capoverso dell'art 56 cod pen e soltanto richiesto che la desistenza sia volontaria e non si esige affatto che essa sia anche spontanea. Motivi spontanei o, comunque, di stretto pentimento, non sono indispensabili per qualificare la desistenza; basta che essa sia deliberata in una situazione di liberta interiore, che il soggetto abbia possibilita di scelta tra due condotte diverse, che la desistenza non sia la conseguenza di una decisione formatasi imperiosamente sotto la spinta di cause esterne che abbiano influenzato il processo volitivo presentandosi come un ostacolo alla realizzazione della impresa criminosa. (Conf, per intero, 101618, 102025, anno 1966; e, per l'ultima parte, (104140, anno 1967).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)