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Sez. 2, Sentenza n. 1813 del 08/11/1988 Ud. (dep. 08/02/1989) Rv. 180403 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA - NOZIONE.*
Stato
decisa il 1988-11-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/180403-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA - NOZIONE.*

Perché si configuri la situazione prevista dal terzo comma dell'art. 56 cod. pen. non è necessario che la desistenza sia spontanea, e cioè si identifichi in un atto autentico di resipiscenza, ma occorre che venga deliberata in una condizione di libertà interiore, indipendente da fattori esterni che influiscano sulla volontà dell'agente, menomandone la libera Determinazione ed è indispensabile che la deliberazione intervenga quando l'attività esecutiva posta in essere dal soggetto non sia concretamente esaurita ovvero non sia stata portata a termine per considerazioni che attengano all'economia ed all'efficacia dell'Azione criminosa ai fini del conseguimento dell'evento. (nella specie, l'imputato aveva desistito per la scarsa entità del bottino). (V mass n 133907; (V mass n 105455).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)