Sez. 2, Sentenza n. 1295 del 28/03/1983 Cc. (dep. 08/05/1984) Rv. 164049 - 01
PROVA PENALE - SEQUESTRO DI COSE PERTINENTI AL REATO (SEQUESTRO PENALE) - IN GENERE - RIESAME DEL DECRETO DI SEQUESTRO O DI CONVALIDA - PROCEDIMENTO INCIDENTALE - INDAGINE SULLA CONFIGURABILITÀ DEL REATO OGGETTO DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
PROVA PENALE - SEQUESTRO DI COSE PERTINENTI AL REATO (SEQUESTRO PENALE) - IN GENERE - RIESAME DEL DECRETO DI SEQUESTRO O DI CONVALIDA - PROCEDIMENTO INCIDENTALE - INDAGINE SULLA CONFIGURABILITÀ DEL REATO OGGETTO DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Nel giudizio di riesame del sequestro non è ammissibile, in via incidentale, l'indagine sulla configurabilità del reato oggetto del procedimento principale e, in definitiva, sulla fondatezza o meno dell'Esercizio dell'Azione penale, salvo che trattisi di vizio ravvisabile "prima facie" o "ictu oculi". (fattispecie in tema di riesame del provvedimento di sequestro della somma pretesa dal locatore di un immobile in misura superiore a quella stabilita dalla legge sull'"equo canone", e relativa indagine, dalla suprema Corte ritenuta inammissibile in quella Sede incidentale, circa la configurabilità del reato di estorsione). (V sez. Terza 21 febbraio 1983 ric. Vergara; (V sez. Quarta 25 marzo 1983 ric. Gelli; (V sez. Terza 24 giugno 1983 ric. Pavia).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 343 bis CORTE COST., Legge 12/08/1982 num. 532 art. 23
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)