Sez. L, Sentenza n. 731 del 04/02/1985 (Rv. 438942 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - IN GENERE - MANSIONI E QUALIFICHE - FONTE REGOLATRICE E CLASSIFICATRICE - ESISTENZA DI LACUNE - POTERI DEL GIUDICE - INQUADRAMENTO - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - IN GENERE - MANSIONI E QUALIFICHE - FONTE REGOLATRICE E CLASSIFICATRICE - ESISTENZA DI LACUNE - POTERI DEL GIUDICE - INQUADRAMENTO - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
Nel caso in cui la fonte regolatrice e classificatrice delle mansioni e delle qualifiche presenti delle lacune, sì da non evidenziare, alla lettera, la qualifica cui alcune mansioni debbano essere ricondotte, spetta al giudice provvedere a tale inquadramento, innanzi tutto accertando il livello professionale delle mansioni da inquadrare, poi ricostruendo la volontà contrattuale in ordine alla disciplina della materia ed adoperando, infine, ove necessario, lo strumento dell'analogia. (nella specie, l'impugnata sentenza - confermata, sul punto, dalla S.C. - aveva ritenuto che lo svolgimento, da parte di un dipendente del Banco di Sicilia, delle mansioni di operatore in cambi e titoli e di viceosservatore alle grida presso la borsa di Trieste, delle quali il regolamento organico del Banco datore di lavoro non prevedeva espressamente l'inquadramento, desse titolo alla qualifica di funzionario, in considerazione, fra l'altro, dei profili di autonomia e di responsabilità caratterizzanti le mansioni stesse nonché del comportamento tenuto dal Banco). (V 7519/83, mass n 432114).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 96, Legge 30/03/1942 num. 318 art. 96, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)