Sez. 1, Sentenza n. 4426 del 06/07/1988 (Rv. 459406 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - SENTENZA DICHIARATIVA E COMPETENZA - OPPOSIZIONE - APPELLO - TERMINE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - SENTENZA DICHIARATIVA E COMPETENZA - OPPOSIZIONE - APPELLO - TERMINE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19, comma terzo, legge fallimentare, che prevede il termine di quindici giorni per l'appello avverso la sentenza che pronuncia sull'opposizione alla dichiarazione di fallimento decorrente dalla notificazione della sentenza stessa, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 cost., considerato che l'anzidetto termine, riguardato in concreto ed in funzione della procedura concorsuale, è giustificato dalle relative esigenze di celerità e si correla agli altri termini in tale procedura previsti, né comporta per la sua entità ostacolo all'Esercizio di difesa e neppure disparità di trattamento tra le parti. (V mass n 156/86; (V mass n 303/85; (V mass n 42/81).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Legge Falliment. art. 19, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 19, Regio Decr. Legge 27/11/1933 num. 1578 art. 10, Legge 24/07/1985 num. 406 art. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)