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Sez. 1, Sentenza n. 8056 del 02/04/2009 (Rv. 607462 - 01)

CALAMITÀ PUBBLICHE - PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI ALLE CALAMITÀ | Requisizione di aree ex d.l. n. 776 del 1980, conv. in legge n. 874 del 1980 - Mancata restituzione del bene alla scadenza - Conseguenze - Azione del proprietario per il rilascio e il risarcimento del danno - Legittimazione passiva - Amministrazione statale delegante - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2009-04-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/607462-01

CALAMITÀ PUBBLICHE - PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI ALLE CALAMITÀ

In materia di requisizioni disposte nel quadro straordinario di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 1980 e 1981, il principio secondo il quale gli oneri economici che conseguono alla requisizione debbono essere posti a carico dell'Amministrazione statale delegante (nella specie, della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione civile), sia che si tratti di corresponsione dell'indennità di requisizione ovvero di refusione di danni conseguenti ad attività illecita od arbitraria, vale nell'ambito dell'arco temporale entro il quale permane l'efficacia del provvedimento di requisizione, cessata la quale non è più invocabile la responsabilità del delegante per le obbligazioni nascenti dall'attività svolta dal delegato nell'esercizio del potere delegatogli, venendo in rilievo le obbligazioni restitutorie e risarcitorie connesse all'indebito protrarsi dell'occupazione dell'immobile, che configurano una responsabilità aquiliana, rispetto alla quale vige il principio della responsabilità personale nell'illecito.

Riferimenti normativi: Decreto Legge 26/11/1980 num. 776 CORTE COST., Legge 22/12/1980 num. 874

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)