Sez. 1, Sentenza n. 4182 del 18/06/1996 Cc. (dep. 18/07/1996) Rv. 205322 - 01
Giudice - Astensione - Motivi | Manifestazione del parere sull'oggetto del procedimento - Nozione di "parere" - È quella dell'espressione di un convincimento, e non di una generica valutazione meramente probabilistica sull'esito del procedimento.
Giudice - Astensione - Motivi
La causa di astensione e di ricusazione consistente nell'avere il giudice "manifestato il suo parere sull'oggetto del procedimento fuori dell'esercizio delle sue funzioni giudiziarie" (art. 36 lett. C, richiamato dall'art. 37, lett. A, cod. proc. pen.), implica che in quel parere sia riconoscibile l'espressione di un vero e proprio "convincimento" nutrito dal giudice in ordine a quello che egli ritiene essere lo sbocco, giuridicamente necessario, del procedimento "de quo", rimanendo quindi estranea alla previsione di legge la diversa eventualità che il giudice si sia limitato ad esprimere una generica valutazione meramente probabilistica circa il presumibile esito del medesimo procedimento.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 36 lett. C, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 36 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 37 lett. A, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 37 lett. A CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)