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Sez. 6, Sentenza n. 1 del 02/12/2014 Cc. (dep. 02/01/2015) Rv. 262919 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Identificazione del pubblico funzionario corrotto - Necessità - Esclusione - Corresponsione di somme ad un intermediario riferite ad un intento corruttivo - Sufficienza - Esclusione.
Stato
decisa il 2014-12-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/262919-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)

Ai fini dell'integrazione del delitto di corruzione, sebbene non abbia rilevanza l'individuazione dell'identità del funzionario corrotto, che può restare ignoto, è però indispensabile che non sussistano dubbi circa l'effettivo concorso di un pubblico ufficiale o di un incaricato di pubblico servizio nel fatto di corruzione, né la semplice consegna "sine titulo" di ingenti somme di denaro ad un intermediario è sufficiente ad affermare con certezza, in mancanza di ulteriori elementi, che si sia consumato un episodio di corruzione, ben potendo tale condotta integrare alternativamente altri reati.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 320, Cod. Pen. art. 321

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)