Sez. 4, Sentenza n. 2006 del 13/08/1996 Cc. (dep. 02/09/1996) Rv. 206122 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Ipotesi possibili - Accertamento dell'avvenuta corruzione - Individuazione del pubblico ufficiale percettore delle somme - Necessità - Esclusione - Accertamento di uno stabile accordo tra il privato ed il pubblico ufficiale per favorire gli interessi del primo - Individuazione del singolo atto oggetto di corruzione - Necessità - Esclusione - Corresponsione di somme ad un intermediario riferite ad un intento corruttivo - Sufficienza - Esclusione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)
In tema di corruzione, non è necessario, quando sia individuato il rapporto nel quale si inserisce l'episodio di corruzione, l'individuazione del pubblico ufficiale corrotto come non è necessario, quando sia accertato il mercimonio attuato sistematicamente da un pubblico ufficiale dei doveri dell'ufficio nei rapporti tra l'amministrazione di appartenenza ed un estraneo, l'individuazione degli atti oggetto della condotta corrotta, tuttavia è indispensabile che non sussistano dubbi circa l'effettivo concorso di un pubblico ufficiale nel fatto di corruzione. La semplice consegna "sine titulo" di ingenti somme di denaro ad un intermediario non è sufficiente ad affermare con certezza, in mancanza di ulteriori elementi, che si sia consumato un episodio di corruzione ed ad addebitarne la responsabilità al pubblico ufficiale, ben potendo tale condotta integrare alternativamente i reati di millantato credito o di truffa a carico del percettore accertato delle somme.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)