Sez. 5, Sentenza n. 31655 del 24/01/2001 Ud. (dep. 24/08/2001) Rv. 220021 - 01
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - IN GENERE | Divieto di associazione per l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi - Questione di legittimità costituzionale per indeterminatezza del precetto - Manifesta infondatezza.
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - IN GENERE
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per contrasto con l'art. 25, secondo comma, Cost., dell'art. 3, comma 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, come modificato dall'art. 1 del D.L. 26 aprile 1993, n. 122, convertito nella legge 25 giugno 1993, n. 205 nella parte in cui configura come reato associativo la promozione, la direzione o la semplice partecipazione ad ogni forma di organizzazione che abbia tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, atteso che il precetto deve ritenersi tipizzato in base alla individuazione dello scopo ultimo della struttura collettiva, che consiste nel limitare o impedire ad altri individui della stessa società civile l'esercizio dei propri diritti civili e politici, individuali e collettivi.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 26/04/1993 num. 122 art. 1, Legge 25/06/1993 num. 205 art. 1, Legge 13/10/1975 num. 654 art. 3 com. 3, Costituzione art. 25 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)