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Sez. 2, Sentenza n. 12863 del 28/12/1993 (Rv. 484886 - 01)

Opere pubbliche (appalto di) - Prezzo - Contabilità dei lavori, riserve | Onere di formulare tempestiva riserva ex art. 54 R.D. n. 350 del 1895 - Ambito di applicazione - Disposizione dell'art. 14 comma quarto d.P.R. n. 1063 del 1962 - Deroga all'art. 54 citato - Esclusione.
Stato
decisa il 1993-12-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/484886-01

Opere pubbliche (appalto di) - Prezzo - Contabilità dei lavori, riserve

Nei contratti di appalto di opere pubbliche (ed in quelli assoggettati alla stessa disciplina per pattuizione negoziale) l'onere di formulare tempestiva riserva nel registro di contabilità, previsto a pena di decadenza dall'art. 54 R.D. 25 maggio 1895 n. 350, concerne in via generale ogni pretesa dell'appaltatore afferente compensi o indennizzi aggiuntivi rispetto al prezzo contrattuale originario, in relazione a qualsiasi situazione insorta nel corso dell'esecuzione dell'opera appaltata, incluso, pertanto, il diritto all'equo compenso a termini dell'art. 13 comma 5 d.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063, per le variazioni ordinate dal committente del progetto e del piano iniziale dei lavori, comportanti modifiche superiori al quinto. Nè può essere considerata derogatoria della richiamata disposizione dell'art. 54 R.D. n. 350 del 1895 la norma di cui all'art. 14 comma quarto d.P.R. n. 1063/1962 cit. per la quale l'appaltatore, dopo che la controparte gli abbia significato il superamento del sesto quinto dei lavori commessigli, ha titolo per recedere dal rapporto o per proporne una revisione entro un prestabilito breve termine, posto che la disposizione richiamata si limita a contemplare particolari ipotesi di caducazione dell'appalto o di modifica del relativo contenuto e non prevede nessuna attribuzione di maggiori compensi dell'appaltatore.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 64, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 89, DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 13, DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 14

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)