Sez. L, Sentenza n. 4853 del 15/07/1983 (Rv. 429746 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - IN GENERE - COLLEGAMENTO CON MALATTIE COMUNI E NON CON MALATTIE PROFESSIONALI O INFORTUNI SUL LAVORO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - IN GENERE - COLLEGAMENTO CON MALATTIE COMUNI E NON CON MALATTIE PROFESSIONALI O INFORTUNI SUL LAVORO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Ai fini dell'applicazione dell'art. 149 disp. Att. Cod. proc. civ. - che impone di tener conto anche di aggravamenti della malattia verificatisi nel corso tanto del procedimento amministrativo quanto di quello giudiziario -, per controversie in materia di Invalidità pensionabile devono intendersi tutte le cause tendenti ad ottenere una prestazione previdenziale in dipendenza di uno stato di inabilità lavorativa, non essendo in alcun modo giustificata la previsione di un trattamento differenziato alla cui stregua risultino comprese nell'ambito della menzionata norma le cause di Invalidità pensionabile collegate a malattie comuni e non quelle relative a trattamenti previdenziali collegati a malattie professionali o ad infortuni sul lavoro.*
Riferimenti normativi: Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 149, Legge 18/12/1941 num. 1368 art. 149
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)