Sez. L, Sentenza n. 2252 del 17/03/1990 (Rv. 466020 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - GIUDICE COMPETENTE - ECCEZIONE DI INCOMPETENZA - DISCUSSIONE RELATIVA - PROVVEDIMENTO DEL PRETORE DI PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO - DECISIONE IMPLICITA IN SENSO AFFERMATIVO DELLA PROPRIA COMPETENZA.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - GIUDICE COMPETENTE - ECCEZIONE DI INCOMPETENZA - DISCUSSIONE RELATIVA - PROVVEDIMENTO DEL PRETORE DI PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO - DECISIONE IMPLICITA IN SENSO AFFERMATIVO DELLA PROPRIA COMPETENZA.*
Il provvedimento con cui il pretore, adito in funzione di giudice del lavoro, dopo l'interrogatorio libero delle parti, dando atto dell'avvenuta discussione dell'eccezione d'incompetenza proposta dal convenuto ma senza formulare al riguardo alcuna espressa riserva, dispone la prosecuzione del giudizio davanti a sè, costituisce decisione implicita (in senso affermativo) della propria Competenza, stante il dovere del giudice del lavoro di trattare immediatamente, dopo l'interrogatorio libero delle parti ed il tentativo di conciliazione, le questioni attinenti (fra l'altro) alla Competenza (art. 420, quarto comma, cod. proc. civ.). (V 8172/87, mass n 455804; (V 4609/84, mass n 436530).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 42, Cod. Proc. Civ. art. 420 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)