Sez. 6, Sentenza n. 7627 del 31/01/1996 Ud. (dep. 30/07/1996) Rv. 206603 - 01
REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - TURBATA LIBERTÀ DELL'INDUSTRIA O DEL COMMERCIO | Illecita concorrenza con minaccia o violenza - Reato proprio - Sussistenza - Soggetto attivo - È chiunque eserciti attività produttiva - Concorso di "extraneus" - Possibilità - Sussistenza - Condizioni: decesso del soggetto qualificato - Rilevanza - Esclusione.
REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - TURBATA LIBERTÀ DELL'INDUSTRIA O DEL COMMERCIO
L'ipotesi criminosa prevista dall'art. 513 bis cod. pen. (illecita concorrenza con minaccia o violenza) costituisce un reato proprio il cui autore è chiunque eserciti un'attività commerciale, industriale o, comunque, produttiva. In base ai principi generali in tema di concorso di persone nel reato, qualora venga dimostrata la conoscenza da parte dell'"extraneus" della qualità di "intraneus" del soggetto agente ed il contributo del primo alla commissione del fatto, anche questi ne risponde; né può rilevare che il soggetto qualificato sia poi deceduto.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 513 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)