diritto.io

Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 4241 del 03/03/2016 (Rv. 639433 - 01)

PROVA CIVILE - PROVE INDIZIARIE - PRESUNZIONI - LEGALI | Presunzione semplice e presunzione legale - Differenze - Solo quanto al modo di insorgenza - Presunzione semplice formatasi o rilevata - Identità di efficacia rispetto a quella legale "iuris tantum" - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-03-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/639433-01

PROVA CIVILE - PROVE INDIZIARIE - PRESUNZIONI - LEGALI

La presunzione semplice e la presunzione legale "iuris tantum" si distinguono unicamente in ordine al modo di insorgenza, perché mentre il fatto sul quale si fonda la prima dev'essere provato in giudizio ed il relativo onere grava su colui che intende trarne vantaggio, la seconda è stabilita dalla legge e, quindi, non abbisogna della prova di un fatto sul quale possa fondarsi e giustificarsi. Una volta, tuttavia, che la presunzione semplice si sia formata e sia stata rilevata, essa ha la medesima efficacia che deve riconoscersi alla presunzione legale "iuris tantum", quando viene rilevata, in quanto l'una e l'altra trasferiscono a colui, contro il quale esse depongono, l'onere della prova contraria, la cui omissione impone al giudice di ritenere provato il fatto previsto, senza consentirgli la valutazione ai sensi dell'art. 116 c.p.c. (In applicazione dell'anzidetto principio, la S.C. ha riscontrato la violazione del regime della prova presuntiva in relazione alla circostanza dell'avvenuto pagamento del canone di locazione, pur avendo l'Amministrazione finanziaria fornito la prova di ogni rilevante fatto storico, che potesse avere valore di premessa del ragionamento inferenziale).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 471 art. 6 com. 8

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)