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Sez. 1, Sentenza n. 10123 del 20/05/1983 Ud. (dep. 26/11/1983) Rv. 161410 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - OMICIDIO DELLA VITTIMA - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO PIÙ GRAVE - CONCORSO ANOMALO - APPLICABILITÀ.*
Stato
decisa il 1983-05-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/161410-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - OMICIDIO DELLA VITTIMA - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO PIÙ GRAVE - CONCORSO ANOMALO - APPLICABILITÀ.*

In tema di sequestro di persona, seguito da omicidio della vittima, la norma di cui all'art. 116 cod. pen. è applicabile a colui che, pur non avendo posto in essere direttamente le condizioni in cui si verificò la morte dell'ostaggio, insieme agli altri compartecipi programmò ed attuò il delitto di sequestro di persona. Infatti, in questa ipotesi, la morte dell'ostaggio non è un evento del tutto indipendente dal reato di sequestro di persona, né essa si presenta come un evento eccezionale atipico, insorto a causa di circostanze del tutto imprevedibili e non collegabili in alcun modo al sequestro.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 116 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 605 CORTE COST., Cod. Pen. art. 630 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)