Sez. 5, Sentenza n. 21292 del 19/04/2007 Cc. (dep. 31/05/2007) Rv. 236926 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - USO DI ATTO FALSO | Uso di una carta di circolazione falsificata - Integrazione del reato di cui all'art. 489, comma primo, cod. pen. - Ragioni.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - USO DI ATTO FALSO
Integra il reato di cui all'art. 489, comma primo, cod. pen. l'uso di una carta di circolazione falsificata, in quanto detta carta - disponendo l'immatricolazione di un dato veicolo che abilita alla circolazione - riveste natura di atto pubblico. Ne deriva che, nel caso in cui il privato commetta falsità materiale sul detto documento, si configura il reato previsto dall'art. 482 cod. pen. in relazione all'art. 476, comma primo, cod. pen. e colui che ne fa uso senza essere incorso nella falsità è responsabile del reato di cui all'art. 489 cod. pen. in relazione ai succitati art. 482 e 476, comma primo, cod. pen., reato perseguibile d'ufficio, esulando dalla previsione di cui all'art. 493 bis cod. pen..
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 482, Cod. Pen. art. 489 com. 1, Cod. Pen. art. 493 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)