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Sez. 4, Sentenza n. 10212 del 13/07/1999 Ud. (dep. 26/08/1999) Rv. 214586 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE | Aggravanti determinanti la procedibilità d'ufficio del reato - Giudizio di equivalenza o subvalenza rispetto alle attenuanti - Effetti sulla procedibilità - Mancanza di querela - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie: furto aggravato.
Stato
decisa il 1999-07-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/214586-01

REATO - CIRCOSTANZE - CONCORSO DI CIRCOSTANZE - DI AGGRAVANTI E ATTENUANTI: GIUDIZIO DI COMPARAZIONE

Il giudizio di equivalenza, o di subvalenza, delle circostanze aggravanti rispetto a quelle attenuanti, ai sensi dell'art. 69 cod. pen., rilevando solo "quoad poenam", non influisce sulla ontologica sussistenza del fatto-reato, come circostanziato dalle indicate aggravanti, e non rende, quindi, il reato medesimo, così circostanziato, perseguibile a querela di parte, ove questa sia prevista per l'ipotesi non circostanziata. (Fattispecie di furto con circostanze aggravanti dichiarate equivalenti a quelle attenuanti: la S.C. ha escluso l'applicabilità del disposto degli artt. 12 e 19, comma 2, l. 25.6.1999, n. 205).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 com. 3, Cod. Pen. art. 625 CORTE COST., Legge 25/06/1999 num. 205 art. 12, Legge 25/06/1999 num. 205 art. 19 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)