Sez. L, Sentenza n. 13390 del 18/12/1992 (Rv. 480046 - 01)
Famiglia - Matrimonio - Rapporti patrimoniali tra coniugi - Impresa familiare - In genere (costituzione, natura, oggetto) | Realizzata mediante la partecipazione del coniuge all'attività aziendale - Azienda coniugale ex art. 177 lett. d) cod. civ. - Differenza - Regime di comunione di beni - Influenza - Esclusione - Limiti.
Famiglia - Matrimonio - Rapporti patrimoniali tra coniugi - Impresa familiare - In genere (costituzione, natura, oggetto)
In relazione al disposto dell'art. 230 bis cod. civ., l'ipotesi di impresa familiare realizzata mediante la partecipazione del coniuge all'attività aziendale si differenzia dalla fattispecie dell'azienda coniugale prevista dall'art. 177 lett. d) cod. civ., in cui la collaborazione dei coniugi si attua con la gestione comune dell'impresa; ai fini di tale distinzione non ha alcuna rilevanza diretta il regime di comunione dei beni vigente tra i coniugi, che può spiegare effetti solo sul piano della tutela, ex art. 178 cod. civ., dei diritti sui beni destinati all'esercizio di impresa.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 177, Cod. Civ. art. 178, Cod. Civ. art. 230 bis, Legge 19/05/1975 num. 151 art. 89
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)