Sez. 6, Sentenza n. 2537 del 15/12/1982 Ud. (dep. 23/03/1983) Rv. 158030 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ - RATIO DELL'ART. 384 CODICE PENALE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ - RATIO DELL'ART. 384 CODICE PENALE.*
La norma contenuta nell'art. 384 cod. pen. trova la sua ragione d'essere nel principio etico giuridico "nemo tenetur se accusare" e nel riconoscimento della forza incoercibile degli affetti familiari; essa, in sostanza, prevede una ipotesi speciale dello stato di necessità regolata con norma che deroga a quella generale dell'art. 54 cod. pen. perché, diversamente da quella stabilita in tale articolo, è applicabile anche se il pericolo sia stato volontariamente causato dal soggetto passivo e possa essere altrimenti evitato.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 54 CORTE COST., Cod. Pen. art. 384 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)