Sez. 6, Sentenza n. 4157 del 09/10/2012 Ud. (dep. 28/01/2013) Rv. 254294 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI | Coincidenza tra reato commesso e reato voluto - Applicabilità della diminuente ex art. 116, secondo comma, cod. pen. - Esclusione - Fattispecie.
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI
Ai fini dell'applicabilità della diminuente prevista dall'art. 116, secondo comma, cod. pen., è necessaria la diversità tra reato commesso e reato voluto da taluno dei concorrenti, apprezzata, alla luce delle modalità del fatto, con valutazione del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità, che identifichi la coincidenza tra reato voluto e reato commesso dalle modalità del fatto e dalla partecipazione del concorrente alle varie fasi dell'azione delittuosa.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 116 CORTE COST., Cod. Pen. art. 630 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)