Sez. 1, Sentenza n. 5962 del 05/03/2008 (Rv. 602231 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - EFFETTI - SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - IN GENERE | Revocatoria delle rimesse bancarie - Contrasto con l'art. 81 del Trattato CE - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - EFFETTI - SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - IN GENERE
Non contrasta con l'art. 81 del Trattato CE, sulla concorrenza tra imprese appartenenti a diversi Stati membri, la disciplina della revocatoria fallimentare della rimessa bancaria dettata dall'art. 67 legge fall., nel testo (applicabile "ratione temporis") anteriore alla riforma introdotta dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35 (convertito nella legge n. 80), nel presupposto che essa, accollando alle banche operanti in Italia oneri altrove non previsti, limiti la libertà di stabilimento posta dalla norma: infatti, non è l'azione predetta a costituire ostacolo all'investimento di capitali o alla prestazione di servizi o all'assunzione di partecipazioni, ma semmai il fenomeno che essa tende a correggere, così regolando gli interessi coinvolti, cioè l'insolvenza; rappresenta invero un freno alla libera circolazione l'assenza di misure repressive, anche nei termini civilistici e patrimoniali, delle condotte causative del dissesto, riguardate come atti preferenziali lesivi della "par condicio creditorum"; ne consegue l'inammissibilità del rinvio alla Corte di Giustizia, ai sensi dell'art. 234 Trattato CE, per una pronuncia pregiudiziale interpretativa delle norme del Trattato, essendo la disciplina anteriore alla citata riforma del 2005 addirittura di maggiore garanzia per gli investitori comunitari in materia di insolvenza dei propri debitori, in quanto consente un maggior recupero di attivo di quanto reso possibile dalla predetta novella.
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 67 CORTE COST., Decreto Legge 14/03/2005 num. 35 CORTE COST. PENDENTE, Legge 14/05/2005 num. 80 CORTE COST. PENDENTE, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 81
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)