Sez. 5, Sentenza n. 3924 del 26/10/2006 Ud. (dep. 01/02/2007) Rv. 235623 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - ISTIGAZIONE O AIUTO AL SUICIDIO | Rafforzamento dell'altrui proposito suicida - Dolo generico - Sufficienza - Consapevolezza, tuttavia, della obiettiva serietà di detto proposito - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - ISTIGAZIONE O AIUTO AL SUICIDIO
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 580 cod. pen., sotto il profilo del rafforzamento dell'altrui proposito suicida, pur essendo richiesto, quanto all'elemento psicologico, il solo dolo generico, è però necessario che sussista, nell'agente, la consapevolezza della obiettiva serietà del suddetto proposito. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che correttamente fosse stata esclusa, dal giudice di merito, la sussistenza del reato a carico del fidanzato di una ragazza il quale, a fronte del manifestato - e poi attuato - proposito della stessa di suicidarsi mediante precipitazione da un balcone, per reazione ad una scenata di gelosia, l'aveva verbalmente incoraggiata a porre in essere il detto proposito, nel presumibile convincimento che, come già avvenuto in passato, esso non avrebbe avuto seguito).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 580 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)