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Sez. 5, Sentenza n. 22782 del 28/04/2010 Ud. (dep. 15/06/2010) Rv. 247519 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - ISTIGAZIONE O AIUTO AL SUICIDIO | Rafforzamento dell'altrui proposito suicida - Elemento soggettivo - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-04-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/247519-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - ISTIGAZIONE O AIUTO AL SUICIDIO

Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 580 cod. pen., sotto il profilo del rafforzamento dell'altrui proposito suicida, occorre sia la dimostrazione dell'obiettivo contributo all'azione altrui di suicidio, sia la prefigurazione dell'evento come dipendente dalla propria condotta. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione con cui il giudice di merito ha affermato la responsabilità dell'imputato, in ordine al reato di cui all'art. 580 cod. pen., "presumendo una speculare intelligenza del rapporto reciproco dell'autore del reato e del suicida in termini di azione-reazione così assorbendo la prova del dolo in quella della causalità).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 580 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)