Sez. 3, Sentenza n. 56 del 07/01/1998 (Rv. 511337 - 01)
CONTRATTI AGRARI - COLONIA - CONVERSIONE DEI CONTRATTI ASSOCIATIVI - CASI DI ESCLUSIONE | Legge 29 del 1990 (artt. 2 - 4) - Concedente imprenditore agricolo a titolo principale - Presunzione di adeguato apporto alla conduzione dell'impresa - Condizioni - Prova contraria - Onere del concessionario - Parere della Regione - Vincolante - Esclusione.
CONTRATTI AGRARI - COLONIA - CONVERSIONE DEI CONTRATTI ASSOCIATIVI - CASI DI ESCLUSIONE
Se il colono contesta la presunzione legale di adeguato apporto del concedente - imprenditore agricolo a titolo principale da oltre un biennio antecedente l'entrata in vigore della legge 3 maggio 1982 n. 203 - alla condirezione dell'impresa (art. 3, primo comma, legge 14 febbraio 1990 n. 29), oggetto della richiesta di conversione in contratto di affitto, ha l'onere di provare il contrario, chiedendo all'uopo parere alla Regione, (art. 3, secondo comma, stessa legge), liberamente valutabile dal giudice, ovvero dimostrando l'inesistenza delle condizioni normativamente disposte (art. 4, legge citata).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2164, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 25 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 29 CORTE COST., Legge 14/02/1990 num. 29 art. 2 CORTE COST., Legge 14/02/1990 num. 29 art. 3, Legge 14/02/1990 num. 29 art. 4 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Legge 09/05/1975 num. 153 art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)