Sez. 3, Sentenza n. 9622 del 18/08/1992 (Rv. 478565 - 01)
Contratti agrari - Colonia - Conversione dei contratti associativi - Casi di esclusione | Conversione della mezzadria in affitto - Disciplina ex legge n. 29 del 1990 - Condizione di imprenditore agricolo a titolo principale del concedente - Effetto ostativo alla conversione automatica - Presunzione dell'adeguato apporto del concedente alla condizione dell'impresa - Sussistenza - Conseguenza.
Contratti agrari - Colonia - Conversione dei contratti associativi - Casi di esclusione
In tema di conversione della mezzadria in affitto, la legge 14 febbraio 1990 n. 29, le cui disposizioni, ai sensi dell'art. 10, si applicano a tutti i contratti associativi in corso, ad esclusione di quelli oggetto di accordi di cui all'art. 45 legge 3 maggio 1982 n. 203 o di controversie giudiziarie definite con sentenza passata in giudicato, non considera la condizione di imprenditore agricolo a principale del concedente di per se ostativa alla conversione automatica del rapporto agrario, ma conferisce alla predetta condizione solo il valore di una presunzione (fino a prova contraria) dell'adeguato apporto (del concedente) alla condirezione dell'impresa, con la conseguenza che questo apporto, ai sensi dell'art. 2 della legge medesima, rimane, come nel previgente sistema, l'esclusiva ragione ostativa alla conversione, oltre quelle soggettive proprie del richiedente di cui alla lett. a) e b) dell'art. 29 della legge 3 maggio 1982 n. 203.
Riferimenti normativi: Legge 03/05/1982 num. 203 art. 25 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 29 CORTE COST., Legge 14/02/1990 num. 29 art. 2 CORTE COST., Legge 14/02/1990 num. 29 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)