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Sez. 3, Sentenza n. 8923 del 11/10/1996 (Rv. 500070 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Contenuto - Percezione dei fatti dichiarati come veri - Diretta o indiretta - Irrilevanza.
Stato
decisa il 1996-10-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/500070-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE

È irrilevante, ai fini della validità della confessione, che i fatti sfavorevoli al dichiarante e dichiarati come veri siano stati da lui percepiti direttamente o appresi in altro modo e, pertanto, se ricorrono gli altri requisiti di legge, è confessione anche la dichiarazione "de relato", essendo precluso ai sensi dell'art. 2733 cod. civ. al giudice qualsiasi vaglio critico di essa.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2732, Cod. Civ. art. 2733

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)