Sez. 1, Sentenza n. 21835 del 14/10/2009 (Rv. 610621 - 01)
BENI - IMMATERIALI - BREVETTI - INVENZIONI INDUSTRIALI - IN GENERE | Brevetto europeo - Obbligo del giudice di valutarne la validità alla stregua delle norme nazionali - Sussistenza - Requisito dell'attività inventiva - Necessità - Mancanza di adeguata descrizione formale circa il problema tecnico risolto - Nullità del brevetto - Sussistenza - Fattispecie.
BENI - IMMATERIALI - BREVETTI - INVENZIONI INDUSTRIALI - IN GENERE
In tema di brevetto per invenzioni industriali rilevanti per il c.d. brevetto europeo - il quale risolvendosi in un fascio di brevetti nazionali, non sottrae il giudice all'obbligo di fare applicazione della normativa interna, al fine di vagliare la validità della frazione nazionale del medesimo - la mera sussistenza di una diversità tra il dispositivo meccanico e l'arte nota, riguardante analoghi dispositivi, non implica automaticamente la presenza dell'ulteriore requisito dell'attività inventiva e della non ovvietà, richiesto dagli art. 12 e 16 r.d. 29 giugno 1939, n. 1127 (ora art. 46 e 48 del d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30), i quali distinguono i due elementi, richiedendo la sussistenza di entrambi; ne deriva la nullità del brevetto, per carenza di prova dell'originalità dell'invenzione, ove difetti il requisito formale della descrizione chiara e completa del problema tecnico rispetto al quale il trovato si pone come soluzione nuova, non potendo tale carenza essere colmata "ex post" in forza di deduzioni di parte od indagini del consulente tecnico d'ufficio. (Fattispecie relativa al brevetto per un meccanismo di chiusura di contenitori per gelati, avente i profili dei bordi svasati contrapposti ad "U", tale da consentire, dopo l'apertura, il ripristino della chiusura del vassoio).
Riferimenti normativi: Regio Decr. 29/06/1939 num. 1127 art. 12, Regio Decr. 29/06/1939 num. 1127 art. 16, Regio Decr. 29/06/1939 num. 1127 art. 59, Legge 25/05/1978 num. 260, Decreto Legisl. 10/02/2005 num. 30 art. 45, Decreto Legisl. 10/02/2005 num. 30 art. 46, Decreto Legisl. 10/02/2005 num. 30 art. 48, Decreto Legisl. 10/02/2005 num. 30 art. 56, Decreto Legisl. 10/02/2005 num. 30 art. 76
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)