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Sez. 6, Sentenza n. 45868 del 15/05/2012 Ud. (dep. 23/11/2012) Rv. 253983 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Violenza o minaccia rivolta al pubblico ufficiale - Idoneità a coartare o ad ostacolare l'agire del pubblico ufficiale - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-05-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/253983-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

Nel delitto di resistenza a pubblico ufficiale è necessario che la violenza o la minaccia siano reali e connotino in termini di effettività causale la loro idoneità a coartare o ad ostacolare l'agire del pubblico ufficiale, in ragione del dolo specifico che deve sorreggere il comportamento del soggetto agente. (In applicazione di questo principio, la Corte ha escluso che integrasse il reato in questione la pronuncia di frasi volgari e genericamente minacciose all'indirizzo di Carabinieri che procedevano al controllo dell'osservanza degli obblighi connessi ad una misura di prevenzione personale imposta all'imputato, senza che lo stesso ostacolasse o tentasse di ostacolare l'operato dei militari).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)