Sez. 1, Sentenza n. 7583 del 06/06/2000 (Rv. 537305 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL QUINQUENNIO - IN GENERE | Occupazione appropriativa - Risarcimento del danno - Prescrizione quinquennale - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL QUINQUENNIO - IN GENERE
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 938 cod. civ., nella parte in cui, nel disciplinare gli effetti dell'accessione invertita per pubblica utilità, non prevederebbe che l'azione risarcitoria del privato per il danno da occupazione appropriativa possa essere esperita entro il termine di prescrizione di venti anni, posto che tale riferimento normativo non è suscettibile di essere utilizzato, regolando un'ipotesi di accessione completamente diversa sotto il profilo dei soggetti che dei presupposti di applicabilità e della natura delle norme e che alla base del fenomeno appropriativo vi è una vicenda fattuale di traslazione del bene, con effetti sul piano giuridico sostanzialmente simili a quelli propri di una rituale espropriazione (come ricostruito dalla giurisprudenza costituzionale: Corte Cost. 23.5.1995, n. 188; 2.11.1996, n. 369; 30.4.1999, n. 148) ancorché, in questo caso, manchino sia una formale procedura ed un provvedimento ablatorio, sia la previsione di legge in base alla quale il trasferimento coattivo può essere disposto.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 42, Cod. Civ. art. 938, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 com. 2 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 com. 65 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)