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Sez. 1, Sentenza n. 1196 del 25/02/1986 (Rv. 444677 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA (O PARZIALE) - CARATTERE VINCOLANTE PER IL GIUDICE AI FINI DELLA DECISIONE DEFINITIVA - FATTISPECIE RELATIVA ALLA POSSIBILITÀ DI ESCLUDERE LA CONVERSIONE DI DOMANDA DI RISARCIMENTO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA IN DOMANDA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA GIÀ RICONOSCIUTA CON LA SENTENZA NON DEFINITIVA.*
Stato
decisa il 1986-02-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/444677-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA (O PARZIALE) - CARATTERE VINCOLANTE PER IL GIUDICE AI FINI DELLA DECISIONE DEFINITIVA - FATTISPECIE RELATIVA ALLA POSSIBILITÀ DI ESCLUDERE LA CONVERSIONE DI DOMANDA DI RISARCIMENTO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA IN DOMANDA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA GIÀ RICONOSCIUTA CON LA SENTENZA NON DEFINITIVA.*

Il giudice che abbia deliberato una sentenza non definitiva, anche se non passata in giudicato, resta da questa vincolato, agli effetti della prosecuzione del giudizio davanti a sè, in ordine alle questioni definite ed a quelle da queste dipendenti che debbono essere esaminate e decise sulla base dell'intervenuta pronuncia. (nella fattispecie, in applicazione dell'enunciato principio, è stata considerata preclusa, nel prosieguo del giudizio, la possibilità di escludere, sia pur in conformità ad un nuovo orientamento giurisprudenziale, la conversione della domanda di risarcimento per danni da illegittima occupazione del fondo in domanda di opposizione alla stima, già riconosciuta con la sentenza non definitiva. (V 546/85, mass n 438742).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 279 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 340

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)