Sez. 2, Sentenza n. 585 del 11/10/1978 Ud. (dep. 16/01/1979) Rv. 140859 - 01
PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - PENA APPLICATA - RISULTATO DI UNA INTUIZIONE PIU CHE DI UNA ANALISI.*
PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - PENA APPLICATA - RISULTATO DI UNA INTUIZIONE PIU CHE DI UNA ANALISI.*
L'adeguamento della pena nella sua concretezza costituisce piu il risultato di una intuizione, che di un processo logico di natura analitica, onde l'Obbligo della motivazione deve ritenersi sufficientemente osservato, allorquando il giudice, nell'applicare una pena intermedia tra minimo e massimo edittale, dichiara di ritenere adeguata la misura della pena prescelta nel caso concreto, perche cio vale a far ritenere che egli ha considerato, sia pure intuitivamente e globalmente, tutti gli elementi indicati nell'art 133 cod pen.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 132 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)