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Sez. 3 - , Sentenza n. 29640 del 12/12/2017 (Rv. 646655 - 01)

STAMPA - RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE (REATI COMMESSI COL MEZZO DELLA STAMPA) | Risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa - Valutazione complessiva dell’articolo - Necessità - Limiti - Autonoma valenza diffamatoria del titolo giornalistico - Configurabilità - Fondamento – Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-12-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/646655-01

STAMPA - RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE (REATI COMMESSI COL MEZZO DELLA STAMPA)

In tema di esercizio dell’attività giornalistica, il carattere diffamatorio di un articolo non va valutato sulla base di una lettura atomistica delle singole espressioni, ma con riferimento all’intero contesto della comunicazione, comprensiva di titoli e sottotitoli e di tutti gli altri elementi che rendono esplicito, nell’immediatezza della rappresentazione e della percezione visiva, il significato di un articolo, come tali in grado di fuorviare e suggestionare i lettori più frettolosi, dovendosi dunque riconoscere particolare rilievo alla titolazione, in quanto specificamente idonea, in ragione della sua icastica perentorietà, ad impressionare e fuorviare il lettore, ingenerando giudizi lesivi dell’altrui reputazione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, la quale aveva ridotto l’entità del risarcimento riconosciuto in primo grado ritenendo notevolmente attenuata la gravità del fatto e, quindi, del danno, dalla circostanza che la notizia era stata riportata in poche righe, senza particolare enfasi, così omettendo, però, di considerare il contesto in cui tale notizia si collocava, quale delineato, innanzitutto, dai titoli e sottotitoli).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)