Sez. 2, Sentenza n. 12568 del 05/02/2013 Ud. (dep. 18/03/2013) Rv. 255538 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - TENTATIVO | Idoneità degli atti - Valutazione sulla base di un giudizio "ex ante" - Capacità di resistenza della vittima - Rilevanza - Esclusione.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - TENTATIVO
In tema di tentata estorsione, l'idoneità degli atti deve essere valutata con giudizio operato "ex ante": ne consegue che, ai fini della valutazione dell'idoneità di una minaccia estorsiva, è priva di rilievo la capacità di resistenza dimostrata, dopo la formulazione della minaccia, dalla vittima.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)