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Sez. 6, Sentenza n. 197 del 15/12/2011 Ud. (dep. 10/01/2012) Rv. 251493 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - TENTATIVO | Valutazione sulla base di un giudizio "ex ante" - Requisiti dell'accertamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2011-12-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/251493-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - TENTATIVO

In tema di tentata estorsione, l'idoneità ed univocità degli atti vanno valutate con giudizio "ex ante", tenendo presenti la connotazione storica del fatto, le sue effettive implicazioni in riferimento sia alla posizione dell'autore della condotta che a quella del suo interlocutore, nonché il significato del linguaggio e del messaggio alla stregua delle abitudini locali. (Nella specie l'imputato, tramite un proprio emissario, aveva dapprima manifestato ad un imprenditore edile l'intenzione di parlargli e successivamente richiesto allo stesso di telefonare, giacché, diversamente, vi sarebbe stato un incendio).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)