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Sez. 4, Sentenza n. 2622 del 17/11/2010 Cc. (dep. 26/01/2011) Rv. 249487 - 01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - IN GENERE | Corpo del reato - Cose pertinenti al reato - Nozione.
Stato
decisa il 2010-11-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/249487-01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - IN GENERE

In tema di sequestro probatorio, il <<corpo del reato>> è costituito dalle cose che sono in rapporto diretto ed immediato con l'azione delittuosa, mentre tra le <<cose pertinenti al reato>> rientrano tutte quelle che sono in rapporto indiretto con la fattispecie criminosa concreta e risultano strumentali all'accertamento dei fatti, ovvero quelle necessarie alla dimostrazione del reato e delle sue modalità di preparazione ed esecuzione, alla conservazione delle tracce, all'identificazione del colpevole, all'accertamento del movente ed alla determinazione dell'"ante factum" e del "post factum" comunque ricollegabili al reato, pur se esterni all'"iter criminis", purché funzionali all'accertamento del fatto ed all'individuazione dell'autore. (Nella specie, sono state ritenute cose pertinenti ai reati di cui agli artt. 586 cod. pen. e 73 d.P.R. n. 309 del 1990, orologi preziosi, monili vari, denaro in banconote di vario taglio, una bilancia digitale di precisione, telefoni cellulari, e g. 61 di cocaina, rinvenuti presso l'appartamento della P.O. deceduta).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 253, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)