Sez. 1, Sentenza n. 1068 del 04/12/2025 Ud. (dep. 13/01/2026) Rv. 289242-01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Reato associativo - Omicidio premeditato riconducibile alle attività del sodalizio - Configurabilità della continuazione - Condizioni - Fattispecie.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
In tema di continuazione, non può essere riconosciuta l'identità del disegno criminoso tra il reato associativo e il delitto di omicidio riconducibile alle attività del sodalizio, pur quando in relazione a quest'ultimo delitto sia stata ritenuta sussistente la circostanza aggravante della premeditazione, ove non sia raggiunta la prova di un'ideazione, sia pure embrionale, dell'omicidio fin dal momento dell'adesione dell'imputato all'organizzazione criminale, ed emerga, per converso, che esso è stato originato da circostanze ed eventi contingenti ed occasionali (nella specie, l'essersi scoperto che la vittima, anch'essa affiliata al sodalizio, aveva intrapreso attività illecite con un diverso clan criminale).
Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577 com. 1 lett. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)