Sez. 1, Sentenza n. 4922 del 01/04/2003 (Rv. 561647 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Decreto di espulsione - Per mancata richiesta del permesso di soggiorno nel termine di legge - Scaturente da sottoposizione a custodia cautelare - Difetto dell'elemento di volontarietà nel trattenersi nel territorio dello Stato - Rilevanza - Conseguenze.
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
In tema di ordine e sicurezza pubblica, lo straniero che sia regolarmente entrato nel territorio nazionale in quanto munito del prescritto visto di ingresso non può essere soggetto al decreto di espulsione per violazione dell'obbligo di richiedere il permesso di soggiorno entro il breve termine di legge (8 giorni), se essa è conseguenza della sua sottoposizione a custodia cautelare in carcere in quanto, in tal caso, viene a mancare l'elemento della volontarietà nel trattenersi nel territorio dello Stato, implicitamente previsto dall'art. 13, secondo comma, lett. B) del D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 quale presupposto che ne legittima l'espulsione.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 4 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)