Sez. 3, Sentenza n. 4993 del 29/05/1996 (Rv. 497878 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - DIFFAMAZIONE, INGIURIE ED OFFESE - IN GENERE | Diritto di satira - Esercizio - Limiti - Fattispecie relativa ad una "vignetta" sul giornale.
RESPONSABILITÀ CIVILE - DIFFAMAZIONE, INGIURIE ED OFFESE - IN GENERE
Il diritto di satira, garantito dagli artt. 9, 21 e 33 della Costituzione, può essere esercitato solo nei limiti della coerenza causale tra la qualità della dimensione pubblica del personaggio fatto oggetto della satira ed il contenuto artistico - espressivo della satira medesima con la conseguenza che, pur caratterizzandosi per i suoi scopi caricaturali e dissacratori, che gli consentono di non rispettare fedelmente la verità dei fatti, non può essere asservito ad un fine meramente denigratorio (nella specie la Corte di Cassazione ha ritenuto corretta la motivazione della sentenza di merito che aveva considerato diffamatoria una vignetta che, in un giornale, illustrava un fatto costituente reato falsamente attribuito ad un noto personaggio politico in un articolo pubblicato nel medesimo giornale, riproducendo, con una caricatura, il personaggio stesso vestito da ladro in modo da rendere più immediata la percezione, nel lettore, del collegamento tra questo personaggio e l'episodio riferito nell'articolo).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Cod. Pen. art. 596 CORTE COST., Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 21, Costituzione art. 33
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)