Sez. U, Ordinanza n. 18827 del 12/07/2019 (Rv. 654418 - 02)
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE | Provvedimento regionale di determinazione del canone di concessione di acque pubbliche - Illegittimità - Giurisdizione - Tribunale Superiore Acque Pubbliche - Decreti interministeriali ex art. 154, comma 3, d.lgs. n. 152 del 2006 - Carenza - Irrilevanza.
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE
Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, quale giudice amministrativo in unico grado, ha la giurisdizione sulle controversie relative all'impugnazione del provvedimento dell'amministrazione regionale che abbia determinato il canone di concessione per le grandi derivazioni di acque pubbliche, ai sensi dell'art. 154 del d.lgs. n. 152 del 2006, che riserva alle regioni ampia discrezionalità in relazione al territorio di competenza, pure in mancanza del decreto interministeriale previsto dal comma 3 del citato art. 154 del d.lgs. n. 152 del 2006, al quale spetta di determinare i "criteri generali" cui le regioni devono attenersi.
Riferimenti normativi: Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 6, Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 140, Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 33 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 154 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)