Sez. L, Sentenza n. 15098 del 08/07/2011 (Rv. 618621 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - INCOMPATIBILITÀ (CON ALTRI IMPIEGHI, PROFESSIONI, CARICHE ED ATTIVITÀ) | Divieto generale per i dipendenti pubblici a tempo pieno di svolgere incarichi retribuiti non compresi nei doveri e compiti d'ufficio - Limiti - Autorizzazione preventiva dell'amministrazione di appartenenza - Ammissibilità - Attività di revisore contabile per un Consorzio di enti locali svolta da un dipendente dell'Agenzia delle Entrate in assenza di autorizzazione - Conseguenze - Licenziamento disciplinare - Legittimità - Previsione, con circolare dell'amministrazione finanziaria, del divieto di assunzione dell'incarico - Anteriorità della condotta - Rilevanza - Esclusione.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - INCOMPATIBILITÀ (CON ALTRI IMPIEGHI, PROFESSIONI, CARICHE ED ATTIVITÀ)
In tema di pubblico impiego, l'art. 53, comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001, in cui è confluito l'art. 58 del d.lgs. n. 29 del 1993 come modificato dall'art. 26 del d.lgs. n. 80 del 1998, vieta ai dipendenti delle P.A. con rapporto di lavoro a tempo pieno l'espletamento di incarichi retribuiti, anche occasionali, non compresi nei compiti e nei doveri d'ufficio, per i quali sia corrisposto, sotto qualunque forma, un compenso, salvo che lo svolgimento dell'incarico sia stato preventivamente autorizzato, ai sensi dell'art. 1, comma 60, della legge n. 662 del 1996, dall'amministrazione di appartenza per le specifiche attività consentite dalla legge. Ne consegue la legittimità del licenziamento disciplinare irrogato ad un dipendente dell'Agenzia delle Entrate che abbia svolto, in assenza di autorizzazione, attività di revisore contabile a favore di un Consorzio di enti locali, senza che rilevi la circostanza che l'incarico sia stato espletato anteriormente all'adozione della circolare del 11 luglio 2001 da parte dell'amministrazione finanziaria con la quale era stata individuata l'incompatibiltà tra detta attività e lo "status" di dipendente.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 58, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 26, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 53 com. 6 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 1 com. 60 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)