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Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 1631 del 28/01/2016 (Rv. 638612 - 01)

COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER TERRITORIO - GESTIONI TUTELARI E PATRIMONIALI | Tutela del detenuto interdetto perché definitivamente condannato all'ergastolo - Apertura - Giudice competente - Individuazione.
Stato
decisa il 2016-01-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/638612-01

COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER TERRITORIO - GESTIONI TUTELARI E PATRIMONIALI

Il giudice competente per l'apertura della tutela di chi si trovi in stato di interdizione legale per essere stato definitivamente condannato alla pena dell'ergastolo, va individuato in quello del luogo in cui, alla data dell'apertura, coincidente con l'informativa della condanna al giudice tutelare, l'interdetto abbia la sede principale dei suoi affari ed interessi. Tale luogo, da individuarsi in concreto, è, secondo l'"id quod plerumque accidit", quello della sua residenza anagrafica, salva la prova contraria, ed in particolare della circostanza che, per effetto della eventuale detenzione cautelare, nel luogo in cui risiedeva (anagraficamente o effettivamente) prima dell'arresto, l'interdetto non abbia più i propri rapporti o interessi principali, e che, dunque, il centro degli stessi si sia spostato nel luogo di detenzione.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 343, Cod. Civ. art. 346, Cod. Civ. art. 424, Cod. Pen. art. 32 CORTE COST., Cod. Pen. art. 662 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)