Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 12453 del 17/05/2017 (Rv. 644177 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER TERRITORIO - GESTIONI TUTELARI E PATRIMONIALI | Condannato in stato di interdizione legale - Competenza del giudice tutelare - Individuazione - Ultima residenza anagrafica anteriore allo stato detentivo - Eccezione - Prova di un domicilio diverso dalla residenza.
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER TERRITORIO - GESTIONI TUTELARI E PATRIMONIALI
La competenza del giudice tutelare nei confronti del condannato in stato d'interdizione legale - da individuare al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna e destinato a non subire mutamenti in coincidenza di trasferimenti restrittivi del reo ex art. 5 c.p.c. - si determina sulla base dell'ultima residenza anagrafica anteriore all'instaurazione dello stato detentivo, salvo che risulti provato, in contrario alla presunzione di coincidenza con detta residenza, un diverso domicilio, quale centro dei suoi affari ed interessi, non identificabile però in sé nel luogo in cui è stata eseguita la pena detentiva, che non viene dal medesimo prescelta.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 43, Cod. Civ. art. 45 CORTE COST., Cod. Civ. art. 345, Cod. Civ. art. 343, Cod. Civ. art. 424, Cod. Pen. art. 19 com. 2, Cod. Pen. art. 32 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)