Sez. 1, Sentenza n. 4344 del 09/05/1996 (Rv. 497504 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - IN GENERE | Ammontare dell'indennità - Determinazione - Criteri - Individuazione delle aree edificabili - Determinazione - Criteri - Art. 5 bis legge n. 359 del 1992 - Questione di legittimità costituzionale per contrasto con artt. 2, 3 e 42 Cost. - Manifesta infondatezza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - IN GENERE
L'art. 5 bis della legge 8 agosto 1992 n. 359, che ha introdotto nuovi criteri sia per il calcolo dell'ammontare dell'indennità di espropriazione sia per l'individuazione dell'edificabilità delle aree, manifestamente non si pone in contrasto con gli artt. 2, 3 e 42, comma secondo, Cost. In particolare, la mancata emissione del decreto ministeriale a cui l'art. 42 rinvia la definizione dell'edificabilità di fatto delle aree espropriate, non impedisce l'operatività della legge, potendo l'interprete, nell'inerzia del potere amministrativo, ritrovare nell'ordinamento vigente, col concorso dell'elaborazione giurisprudenziale della materia, una nozione dell'edificabilità di fatto che si concili col principio, espresso dall'art. 5 bis, secondo cui possono considerarsi edificabili solo le aree che rispondono a requisiti di edificabilità legale ed effettiva.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)