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Sez. 3, Sentenza n. 26985 del 20/12/2007 (Rv. 601094 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE | Comunicazione della proposta di alienazione incompleta - Validità della stessa in caso di manifestazione, da parte del coltivatore diretto, della volontà di avvalersi del diritto di prelazione - Sussistenza - Conseguenza - Obbligo di versamento del prezzo nel termine fissato dall'art. 8 della legge n. 590 del 1965 - Omessa osservanza del rispetto di detto termine - Effetto - Decadenza dal diritto di prelazione.
Stato
decisa il 2007-12-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/601094-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE

In tema di prelazione agraria, l'incompletezza della comunicazione della proposta di alienazione (nella specie, per mancata indicazione del prezzo per le singole quote condotte in affitto dai vari conduttori, prezzo comunque facilmente conoscibile, essendo stato indicato il prezzo unitario per ciascuna pertica) da parte del proprietario concedente al coltivatore diretto non ne comporta l'invalidità né l'inefficacia ove quest'ultimo abbia manifestato, senza riserve, la volontà di avvalersi del diritto di prelazione, atteso che le formalità prescritte dalla legge per la notificazione della proposta di alienazione sono dettate nell'esclusivo interesse del coltivatore diretto per consentirgli l'esercizio del diritto. Ne consegue, in tal caso, l'obbligo per il coltivatore del versamento del prezzo di acquisto entro il termine di tre mesi decorrenti dal trentesimo giorno dell'avvenuta notifica, da parte del proprietario, della proposta di alienazione ai sensi del sesto comma dell'art. 8 della legge n. 590 del 1965 e non nel termine di cui al secondo comma dell'articolo unico della legge n. 2 del 1979, che riguarda il versamento del prezzo nell'ipotesi di riscatto, e, in caso di omesso versamento del prezzo entro il precisato termine, la decadenza del conduttore dal diritto di prelazione.

Riferimenti normativi: Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Legge 08/01/1979 num. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)