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Sez. 2, Sentenza n. 6339 del 23/11/1982 (Rv. 423976 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSE - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - CONTENUTO - ESPRESSA VOLONTÀ DEL DE CUIUS DI DISEREDAZIONE DI ALCUNI SUCCESSIBILI - EVENTUALE RICONOSCIMENTO DI UNA CONTESTUALE VOLONTÀ DI ISTITUZIONE DI TUTTI GLI ALTRI SUCCESSIBILI NON DISEREDATI - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1982-11-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/423976-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSE - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - CONTENUTO - ESPRESSA VOLONTÀ DEL DE CUIUS DI DISEREDAZIONE DI ALCUNI SUCCESSIBILI - EVENTUALE RICONOSCIMENTO DI UNA CONTESTUALE VOLONTÀ DI ISTITUZIONE DI TUTTI GLI ALTRI SUCCESSIBILI NON DISEREDATI - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*

La volontà di diseredazione di alcuni successibili può valere a fare riconoscere una contestuale volontà di istituzione di tutti gli altri successibili non diseredati solo quando, dallo stesso tenore della manifestazione di volontà o dal tenore complessivo dell'atto che la contiene, risulti la effettiva esistenza della anzidetta autonoma positiva volontà del dichiarante, con la conseguenza che solo in tal caso è consentito ricercare, anche attraverso elementi esterni e diversi dallo scritto contenente la dichiarazione di diseredazione, l'effettivo contenuto della volontà di istituzione. Pertanto, ove il giudice del merito nell'interpretazione dello scritto ritenga inesistente una tale volontà, correttamente lo stesso non ammette la prova diretta al fine di dimostrare la volontà del de cuius di disporre dei propri beni a favore di alcuni soggetti, in quanto con tale prova si mira non già ad identificare la volontà testamentaria contenuta, esplicitamente o implicitamente, nella scheda, ma alla creazione di una siffatta volontà.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 587, Cod. Civ. art. 624, Cod. Civ. art. 1362

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)