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Sez. L, Sentenza n. 24776 del 05/11/2013 (Rv. 628524 - 01)

AGENZIA (CONTRATTO DI) - SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO - INDENNITÀ - IN GENERE | Indennità di cessazione del rapporto spettante all'agente - Funzione - Compenso per l'incremento patrimoniale apportato al preponente - Determinazione - Stipula da parte dell'agente di contratti di durata - Utilità per il preponente - Configurabilità - Fondamento - Mancata percezione dei vantaggi per fatto volontario del preponente - Irrilevanza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-11-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/628524-01

AGENZIA (CONTRATTO DI) - SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO - INDENNITÀ - IN GENERE

L'indennità di cessazione del rapporto di agenzia compensa l'agente per l'incremento patrimoniale che la sua attività reca al preponente sviluppando l'avviamento dell'impresa. Ne consegue che tale condizione deve ritenersi sussistente, ed è quindi dovuta l'indennità, ove i contratti conclusi dall'agente siano contratti di durata, in quanto lo sviluppo dell'avviamento e la protrazione dei vantaggi per il preponente, anche dopo la cessazione del rapporto di agenzia, sono "in re ipsa", mentre resta irrilevante la circostanza che i vantaggi derivanti dai contratti in questione non possano essere ricevuti dal preponente per suo fatto volontario (nella specie, per l'avvenuta cessione dell'azienda).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1751 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)