Sez. 2, Sentenza n. 2702 del 18/11/2015 Ud. (dep. 21/01/2016) Rv. 265821 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Idoneità coercitiva della minaccia - Criteri di valutazione Vulnerabilità della persona offesa - Rilevanza.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)
In tema di estorsione, la connotazione di una condotta come minacciosa e la sua idoneità ad integrare l'elemento strutturale del reato vanno valutate in relazione a concrete circostanze oggettive, quali la personalità sopraffattrice dell'agente, le circostanze ambientali in cui lo stesso opera, l'ingiustizia della pretesa e le particolari condizioni soggettive della vittima, poichè più marcata è la vulnerabilità di quest'ultima, maggiore è la potenzialità coercitiva di comportamenti anche "velatamente" minacciosi. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione della Corte d'appello che aveva valorizzato, in ordine alla capacità intimidatoria delle lettere inviate dall'imputata, la particolare vulnerabilità della persona offesa, descritta nella sentenza di primo grado come in condizioni di "depressione nevrotica, disturbo della personalità borderline e abuso alcolico").
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)