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Sez. L, Sentenza n. 236 del 10/01/2003 (Rv. 559588 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE | Sordità da esposizione a rumore - Accertamento - Superamento del limite dei 90 decibel ex art. 45 del D.Lgs. n. 277 del 1991 - Necessità - Esclusione.
Stato
decisa il 2003-01-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/559588-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE

In materia di assicurazione contro le malattie professionali, dalla lettura coordinata degli artt. 41 e seguenti del D.Lgs. 15 agosto 1991 n. 277, attuativo di direttive comunitarie, se emerge che il valore dei 90 DBA per l'esposizione quotidiana del lavoratore al rumore rappresenta la soglia di intollerabilità, il cui superamento determina particolari obblighi del datore di lavoro, risulta anche che l'esposizione a rumori inferiori a detta soglia può essere reputata idonea a pregiudicare l'apparato uditivo, in relazione tanto alla specifica capacità di resistenza dell'assicurato quanto al grado di rumorosità dell'ambiente per l'intero periodo di esposizione al rischio e, conseguentemente, può integrare il diritto al riconoscimento di una malattia professionale indennizzabile (ipoacusia da rumore).

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 1 CORTE COST., Decreto Legisl. 15/08/1991 num. 277 art. 41 CORTE COST., Decreto Legisl. 15/08/1991 num. 277 art. 42, Decreto Legisl. 15/08/1991 num. 277 art. 43, Decreto Legisl. 15/08/1991 num. 277 art. 44, Decreto Legisl. 15/08/1991 num. 277 art. 45

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)