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Sez. 5, Sentenza n. 426 del 02/10/1981 Ud. (dep. 21/01/1982) Rv. 151628 - 01

REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - CONCORSO DI CAUSE - CAUSE SOPRAVVENUTE - INTERRUZIONE DEL NESSO CAUSALE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1981-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/151628-01

REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - CONCORSO DI CAUSE - CAUSE SOPRAVVENUTE - INTERRUZIONE DEL NESSO CAUSALE - CONDIZIONI.*

Per il principio dell'equivalenza delle cause stabilito dall'art. 41 cod. pen., le cause sopravvenute che escludono il nesso causale fra l'Azione o l'omissione e l'evento sono solo quelle costituenti serie causali autonome, eccezionali e atipiche, non prevedibili e capaci per esclusiva forza propria di produrre l'evento, anche senza la situazione creata dalla serie causale già posta in essere dalla condotta antecedente. Sussiste, quindi, il nesso causale quando la serie causale sopravvenuta appare comunque uno sviluppo evolutivo della serie causale antecedente. (Conf mass n 146871; (Conf mass n 146870; (Conf mass n 145386; (Conf mass n 144851).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 41

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)